L’Oasi Faunistica

L’Oasi rappresenta il fulcro di una rete di itinerari naturalistici i cui nodi sono l’espressione delle pregevoli caratteristiche che rendono unico l’entroterra sannita. La valenza ambientale di questi scenari naturali, paesaggisticamente notevoli e ricchi di biodiversità, è rafforzata dalla vicinanza territoriale del Parco Naturale Regionale del Matese, a quello del Taburno-Camposauro e all’Area SIC “Pendici Meridionali del Monte Mutria” della Rete Natura 2000. l’itinerario naturalistico proposto è una finestra che si affaccia sull’intera area del Titerno. l’Oasi di Guardia Sanframondi non solo è il crocevia di una rete di sentieri naturalistici a carattere sovracomunale, ma rappresenta da sé un laboratorio naturale permanente e funzionale che suggeriscono visite guidate, escursioni, percorsi didattici, attività laboratoriali rivolte ad un ampio pubblico di fruitori, scolaresche, di ogni ordine e grado, e turisti. Infatti l’Oasi è un modello esemplare di attuazione di interventi di valorizzazione e fruizione sostenibile che permettono una chiara lettura dei valori naturalistici e paesaggistici dell’area e delle caratteristiche derivanti dalle trasformazioni operate dall’attività umana. La riconoscibilità della pratica dell’attività pastorale è testimoniata dalla presenza del Vecchio Tratturo, individuabile lungo la strada comunale che conduce all’Oasi e al suo interno dove si divide in due bracci lungo i quali si possono vedere ancora le antiche canalette per lo scolo delle acque piovane. Il recupero e l’allestimento di sentieri interni all’Oasi con interventi strutturali anche di ingegneria naturalistica e la loro animazione a fini didattici e ricreativi sono stati propedeutici all’attivazione di laboratori tematici e alla programmazione di una serie di attività che spaziano dalla formazione all’educazione ambientale ed alla ricerca. All’ingresso dell’Oasi è localizzata un’aula didattica o aula verde. Al suo interno sono posizionati due portali, uno con supporto in legno e l’altro con vetrina espositiva, che fungono da supporto didattico alla visita. Il portale contiene il cartello d’ingresso con le informazioni sull’Oasi faunistica o per meglio dire, la carta di identità dell’Oasi, la mappa dei sentieri all’interno dell’Oasi (“vecchio tratturo”, sentiero didattico) con l’inquadramento dell’itinerario naturalistico Leonessa-Oasi faunistica-Monte Ciesco. Vi sono, inoltre, localizzati, oltre all’aula didattica, il capanno-osservatorio per l’attività di birdwatching e per l’osservazione della fauna locale, tre aree di sosta, spazi ideali per lezioni all’aperto o per lavori di gruppo. Da quest’aula didattica si snodano i sentieri con un andamento pressoché circolare, adatti ad amanti delle escursioni. La cartellonistica permanente mette in evidenza le informazioni di carattere scientifico sulle valenze ambientali dell’area. Delle tabelle segnavie e di identificazione, snodate sul percorso, contengono informazioni specifiche sulla flora e sulla fauna dell’area e focus relativi a singoli elementi naturali. Norme di educazione ambientale, strutture sottoforma di decalogo dei consigli, sono leggibili sulle tabelle di gestione o divieti d’uso; su pannelli didattici sono illustrati gli interventi di ingegneria naturalistica applicata alle esigenze dell’Oasi. Percorrendo uno dei bracci del “vecchio tratturo”, si arriva a ridosso della vetta di Pietra Fellara (823 mt) dove è posto il confine tra il comune di Guardia Sanframondi e quello di San Lupo. L’oasi è facilmente raggiungibile dal paese percorrendo via Arena o via Sant’Antuono. Lungo la strada è visibile l’antico tratturo, segno dell’attività pastorale che caratterizzava Guardia Sanframondi, è possibile visitarlo attraverso un itinerario che parte proprio da qui.

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Oasi Faunistica

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Oasi Faunistica 41.274871, 14.604306 Scopri di più