Salta al contenuto principale di pagina Salta al menu principale di pagina

Sito del Comune di Guardia Sanframondi (BN)

PUC 2016

PUC-Logo

Faturazione Elettronica

Come pare per

come fare per

Tributi Comunali

tributi

Notizie

Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link


Codice Fatturazione Elettronica

SERVIZIO AMMINISTRATIVO

Codice Univoco Utente - 16WC2S

SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO

Codice Univoco Utente - UGARFW

SERVIZIO TECNICO MANUTENTIVO

Codice Univoco Utente - 2GZ20X

SERVIZIO POLIZIA LOCALE

Codice Univoco Utente - EPXMO1

Per le Pec consulta il link sottostante

Link



NS-DHTML by Kubik-Rubik.de
Newsletter



Home La Città Artisti

Artisti

images

icone italia

IL PERIODO SETTECENTESCO

I secoli XVII e XVIII sono per Guardia Sanframondi momenti di intensi cambiamenti economici, sociali e soprattutto culturali. La cittadina sannita già col dominio dei Carafa ha intensificato i suoi rapporti col Regno di Napoli, centro propulsore di fermenti nuovi che andavano sviluppandosi in ogni ambito del sapere, e proprio attraverso la città partenopea i guardiesi iniziarono a respirare aria nuova, quella della cultura contemporanea che si diffonde in tutta Europa. Tale prosperità e tale ricchezza culturale portano a un profondo sviluppo del piccolo centro dell'entroterra campano e alla fioritura di diversi elementi simbolo del cambiamento: sono questi, infatti, gli anni in cui vengono avviate diverse fabbriche, tutte realizzate con spesa immensa e affidate a prestigiosi artisti dell'epoca.

A conferma di tale ricchezza sono le opere di Paolo De Matteis, Pietro Bardellino, Francesco Narici e Domenico Antonio Vaccaro eseguite non per una ma per ben tre Chiese Guardiesi: Ave Gratia Plena, San Sebastiano e San Rocco ( si veda la sezione Luoghi di Interesse).

PAOLO DE MATTEIS

(Piano Vetrale 1662 - Napoli 1728)

Pittore Italiano attivo in particolar modo nel Regno di Napoli tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento

*********

Paolo De Matteis, nasce a Piano Vetrale, frazione di Orria, nell'attuale provincia di Salerno. Trasferitosi a Napoli sin da giovane, si dedicò alla pittura avendo per maestro dapprima Francesco Di Maria e quindi il già celebre Luca Giordano, da cui fu fortemente influenzato. Nel 1682 fu a Roma con Giovanni Maria Morandi, dal quale fu introdotto agli ambienti dell'Accademia di San Luca. A Roma conobbe il marchese di El Carpio, Gaspar Méndez de Haro y Guzmán, al seguito del quale tornò a Napoli nel 1683, quando il marchese fu nominato Viceré di Napoli. Fu un pittore girovago: dal 1703 al 1705, De Matteis lavorò a Parigi sotto la protezione di Luigi XIV, quindi in Calabria e a Genova. Nella città ligure realizzo una 'Immacolata Concezione con l'apparizione di San Girolamo'.

Ritornato a Napoli, dipinse schemi decorativi per chiese napoletane, tra cui le decorazioni della volta della Cappella di Sant'Ignazio, nella Chiesa del Gesù Nuovo nell'omonima piazza di Napoli. Dipinge anche 'l'Assunzione della Vergine' per l'Abbazia di Montecassino. Tra il 1723 e il 1725, De Matteis visse a Roma, dove ricevette una commissione da Papa Innocenzo XIII. Operò anche in Austria, Spagna, Inghilterra e Francia. Ebbe come allievi Inacio de Olivera, Bernandes Peresi e membri della famiglia Sarnelli, tra cui Francesco, Gennaro, Giovanni e Antonio Sarnelli. Altri suoi allievi furono Giuseppe Mastroleo, Nicola de Filippis e Domenico Guarino e la figlia Mariangela De Matteis. Il De Matteis si sposò in prime nozze con Rosolena Perrone, figlia dello scultore Michele, ed ebbe tre figlie, tutte avviate alla pittura. Morì a Napoli nel 1728 ed è sepolto nella Chiesa della Concezione al Chiatamone.

DOMENICO ANTONIO VACCARO

(Napoli 1678 - Napoli 1745)

Pittore, scultore, architetto e disegnatore italiano. Fu artista a cavallo tra il Barocco e il Roccocò e autore di importanti chiese Napoletane.

*********

Domenico Antonio Vaccaro nasce a Napoli dallo scultore Lorenzo Vaccaro e Caterina Bottigliero. Studio per la prima volta sotto il padre per poi divenire allievo del pittore Francesco Solimena. Inizialmente si dedicò alla pittura, ma intorno al 1707 praticò esclusivamente come scultore ed architetto fino al 1730 quando riprese con la pittura. Tra le opere di interesse figurano una statua del Mosè nella Chiesa di San Ferdinando, lavori interni alla Chiesa di Santa Maria del Portico e le statue di Penitenza e Solitudine nei locali del Monastero di San Martino. Ha anche progettato il Palazzo Spinelli di Tarsia, il Palazzo Caravita a Portici e la Chiesa di San Giovanni a Capua ed ha ricostruito la Cattedrale di Bari. Nel settembre 1717, su commissione dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, cominciò i lavori di rifacimento alla chiesa di Santa Maria della Pace. Qui il Vaccaro si occupò della riprogettazione degli stucchi, marmi, tele e inferriate. Infine, ha disegnato il Palazzo dell'Immacolatella al bordo dell'acqua nel centro di Napoli e la piccola Chiesa di Santa Maria della Concezione a Montecalvario, Napoli. Vaccaro morì il 5 luglio 1745, lasciando incompiute diverse fabbriche portate avanti dai figli architetti e altri. Tra i suoi allievi si ricordano: Francesco Pagano, Giuseppe Astarita, Giovanni del Gaizo, Luca Vecchione, Antonio Donnamaria, Filippo Falciatore e Ludovico Vaccaro.

FRANCESCO NARICI

(Sestri 1719 - ? 1785)

Artista italiano ed autore di importanti opere collocate in varie Chiese Napoletane e Genovesi.

*********

Francesco Narici nasce a Sestri (Genova) nel 1719. La sua formazione è avvenuta a Napoli dove si trasferì nel 1735 e dove si pensa fosse stato addestrato da artisti del circolo di Francesco Solimena (1657-1747), che era ancora vivo ma in età avanzata. Il primo lavoro documentato del Narici fu eseguito nel 1751 per la Chiesa di S. Anna a Capuana in Napoli, mostrando una forte influenza del Solimena. Nel 1755 il Narici produsse pale d'altare per le Chiese napoletane e per la Chiesa dell'Ave Gratia Plena in Guardia Sanframondi, nei pressi di Benevento. Nei Decenni successivi il Narici fa ritorno al suo paese natio Genova dove dipinse ritratti di Doge Marcello Durazzo e dei membri della famiglia Monticelli. Nel 1778 il pittore appose la sua firma sulla tela raffigurante l'Assunzione della Vergine per la chiesa parrocchiale di Bedalucco (Imperia), commissionata due anni prima da un certo Francesco Striglione e negli stessi anni gli fu commissionata una pala raffigurante S. Antonio Abate in meditazione, per la chiesa di San Giovanni a Sestri. La carriera dell'artista si concluse intorno al 1779. A questa data risale una tela raffigurante la Vergine con S. Nicola e Ignazio di Loyola, commissionata dalla Chiesa dell'Ave Gratia Plena in Guardia Sanframondi. Si ignora il luogo di morte, che avvenne nel 1785.

PIETRO BARDELLINO

(Napoli 1732 - Napoli 1806)

Artista italiano ed autore di importanti opere collocate in varie Chiese Napoletane.

*********

Pietro Bardellino nasce a Napoli nel 1732 ed è stato inizialmente allievo di Francesco De Muria. L'influenza di De Muria si vede nella sua opera 'L'Ultima Cena' conservata nella cattedrale di Bitonto, che richiama il prototipo di Sacra Famiglia del suo maestro. Un'altra opera di questo periodo è La Vergine appare a Pio V e a Don Giovanni d'Austria, realizzata nel 1778 nella chiesa di San Giacomo degli Spagnoli. Nel 1773 divenne direttore dell'Accademia Napoletana del Disegno che divenne poi la Royale Academy of Fine Arts di Napoli. Si è unito successivamente al movimento Roccocò, influenzato da Corrado Giaquinto. Negli ultimi anni realizzò capolavori come il ritratto di Gaetano Barba (1790, Accademia Navale di San Luca) e gli affreschi del 1792 per la Biblioteca dei Girolamini. Morì a Napoli nel 1806.

IL PERIODO MODERNO/CONTEMPORANEO

Negli ultimi anni a Guardia Sanframondi si sono sviluppate una serie di iniziative nel campo artistico, da parte di artisti locali e stranieri residenti, che mirano a dare una rinnovata funzionalità del borgo medievale. Tra questi ricordiamo:

GIOVANNI MANCINI

(Guardia Sanframondi 1953 - Guardia Sanframondi 2016)

Giovanni Mancini nasce il 15 Aprile 1953 a Guardia Sanframondi (Bn) da genitori guardiesi, Maria Falato e Antonio Mancini. Figlio di contadini spesso viene portato nei campi e il contatto con la natura lo stimola ad esplorare un mondo minuscolo fatto di insetti, fossili, radici, minerali, tutto ciò che gli suggerisce una forma da poter analizzare, scomporre per poter riproporre in nuova forma. Questa curiosità per le cose lo accompagnerà per tutta la sua vita trasformandosi, dopo, in una vera e propria ricerca. Sin dalla tenera età dimostra predisposizione per il disegno. Nel 1966 entra nel Liceo Artistico di Benevento dove si forma, acquisisce le basi per il suo percorso artistico avendo come maestri Nunzio Bibbò, Mario Persico, Mario Rotili, Rubens Capaldo ecc. In questo periodo lavora intensamente, espone in diverse rassegne territoriali avendo anche dei riconoscimenti e apprezzamenti:'Premio ANSI' (Bn).

Nel 1971, finito il liceo, prosegue all'Accademia di Belle Arti di Napoli nel corso di Scultura, cattedra dei Proff. Castelli e De Vincenzo. Quest'ultimo sarà sempre la sua guida, e fra i due si stabilirà un forte legame intellettuale ed affettivo che durerà tutta la vita.

Napoli, con il suo patrimonio artistico, lo stordisce, se ne innamora e comincia ad approfondire la Storia dell'Arte con un interesse particolare al territorio campano. Buon conoscitore della Storia, questa lo aiuta a capire come si era diffusa l'arte nel suo territorio. Avido di conoscenza, studia e approfondisce ogni traccia del passato, soprattutto nel suo paese, e cerca di sensibilizzare la società al rispetto di ciò che hanno ereditato. Fonda insieme ad un gruppo di persone a lui vicine un'associazione culturale 'Amici dei Monumenti' per poter tutelare il patrimonio artistico di Guardia Sanframondi spesso esposto all'incuria.

De Vincenzo lo segue e lo sprona a partecipare a collettive a Napoli, Salerno, Caserta, Benevento e a Milano al Palazzo dell'Arte 'Salone dei giovani artisti' a cura di Mario De Micheli. Conclusi gli studi in Accademia, intraprende la strada dell'insegnamento facendo delle supplenze nelle scuole medie e poi nel Liceo Artistico di Benevento.

Nel 1977 viene chiamato a coprire la cattedra di Tecniche della Scultura all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Nello stesso momento vince un concorso per il restauro e viene chiamato, con un incarico a tempo indeterminato, al Museo di Capodimonte (Na). Deve fare una scelta e l'amore per la scultura lo fa optare per l'insegnamento nell'Accademia di Belle Arti.

Qui frequenta l'allora direttore Prof. Carmine Di Ruggiero, i professori Giovanni Pisani, Alfredo Scotti, Guglielmo Longobardo, Massimo Perez, Tony Ferro. Viaggia ogni settimana da Guardia Sanframondi a Catanzaro e durante questi viaggi in treno, spesso in compagnia dei colleghi, matura diverse idee e ipotesi di lavori che svilupperà successivamente.

A Catanzaro incontra Caterina Tarantino, sua allieva, se ne innamora, si sposano nel 1980, hanno due figli e resteranno insieme fino alla fine della sua vita. In questo periodo approfondisce la ricerca sui materiali e sulle nuove tecnologie, passione che lo accompagnerà per tutta la sua vita. Si aggiorna continuamente sui prodotti innovativi e sperimenta di tutto, è un periodo ricco per la sua produzione artistica, un periodo di grande vitalità.

Nel 1990 si trasferisce a Frosinone e dal 1996 al 2006 a Roma, nel 2007 ritorna a Frosinone e nel 2010, mantenendo la cattedra a Frosinone, la direttrice Prof.ssa Giovanna Cassese gli affida il corso di Tecniche del Marmo e delle Pietre Dure per il Restauro all'Accademia di Belle Arti di Napoli. E' il sogno della sua vita quello di poter tornare da dove era partito cioè all'Accademia di Napoli.

Ha fatto Arte, ma ha amato così tanto l'Arte da diventar un tutt'uno con essa, si è nutrito di Arte, è vissuto per l'Arte, ma ha anche cercato di trasmettere ai propri studenti questa carica che lui aveva dentro di sé, che lo inebriava e lo rendeva un uomo libero di volare con la fantasia, senza pregiudizi o vincoli di qualsiasi natura, pur mantenendo i piedi ben saldi a terra. Ha avuto carisma con gli allievi dell'Accademia che lo ascoltavano e lo seguivano con passione. Durante le sue lezioni gli allievi aumentavano sempre di più, anche quelli non iscritti, si fermavano a seguire le sue parole e poi chiedevano consigli su come affrontare o risolvere delle problematiche inerenti i loro lavori o chiedevano di materiali particolari e lui era sempre pronto a dare spiegazioni, godeva nel trasmettere ai ragazzi il suo sapere e la sua esperienza.

Nel 1997, insieme alla moglie, acquista una parte di un palazzo antico con giardini pensili e ne curano il restauro, trasformandolo in un luogo espositivo 'DOMUS MATA' Museo delle Arti e delle Tradizioni Attive. Il suo ultimo desiderio era di poter organizzare eventi artistici in tutte le sue sfaccettature, dare la possibilità a tanti di fare cultura in un luogo straordinario. E' riuscito ad organizzare solo due eventi: una retrospettiva del suo maestro Giovanni De Vincenzo e una collettiva di allievi dell'Accademia di Belle Arti di Napoli. Subito dopo la SLA lo costringe su una sedia a rotelle, continua ad insegnare a Napoli e a vivere la malattia con grande dignità. Muore a Guardia Sanframondi nel Gennaio 2016.

Per maggiori info: http://www.domusmata.it/

GIACOBBE FALATO

(Benevento 1968)

Giacobbe Falato nasce a Benevento il 07 Settembre 1968, Maestro di pittura lavora e vive a Guardia Sanframondi (BN). Fin da piccolo sente il fascino della pittura che sin dalle scuole elementari gli conferisce premi e riconoscimenti. In seguito consegue il diploma di maturità scientifica presso il Liceo Scientifico di Guardia Sanframondi, per lui un'esperienza importante e fondamentale per il proseguo dell'iter scolastico, che lo poterà poi a Milano, alla prestigiosa Accademia delle Belle Arti di Brera. Qui, nel 1992 diventa maestro di pittura che lo porta, successivamente, a partecipare con successo a mostre collettive e personali in gallerie importanti ricevendo premi e consensi di critica. Ritornato nel suo paese natio, Giacobbe Falato ha continuato la sua attività artistica di pittore, aprendo anche una piccola bottega/studio.

Negli ultimi anni ha poi sperimentato nuove tecniche pittoriche, tra le quali la ceramica artistica, che lo hanno potato a partecipare nel 2001 alla Settima Rassegna di Ceramica Artistica 'Regioni d'Italia' svoltasi a Cerreto Sannita dal tema 'Tradizioni e devozioni'. Dalla partecipazione a tale rassegna, Giacobbe Falato, ha ottenuto il Primo posto con medaglia d'oro. Tale premio ha comportato, in seguito, un maggior interesse da parte del Maestro d'arte per la ceramica artistica.

Parallelamente all'interesse per la ceramica artistica, Giacobbe Falato continua il suo cammino pittorico, studiando vari emi figurativi (ritratti, nature morte, paesaggi, etc) dando sempre uno sguardo al suo paese, Guardia Sanframondi, fonte di ispirazione che gli offre spunto per mettere in risalto il suo gusto che va dal classico alla metafisica. Gusto che, traspare in molte sue opere, soprattutto in quelle raffiguranti vicoli solitari, tagliati all'improvviso da un sole estivo o autunnale. Per la maggior parte delle sue opere, spesso privi di persone, Giacobbe Falato predilige forti contrasti luce/ombra che rimandano ad un presente e quindi un futuro ove si è persa la memoria storica.

Per maggiori info: https://it-it.facebook.com/giacobbe.falato

CARMINE CARLO MAFFEI

(Benevento 1966)

Carmine Carlo Maffei nasce a Benevento il 24 Maggio 1966. Diplomato in arte applicata presso l'Istituto d'Arte di Cerreto Sannita lavora e vive a Guardia Sanframondi (BN).

Da Guardia Sanframondi a Caserta; da Capri a Roma; da Napoli a Palermo; da Ferrara a Firenze; da Brindisi a Cesenatico; da Milano a Bassano del Grappo; da Forlì a Nizza; da Montecarlo a Cannes; da Montreal a New York; a Sidney ed infine a Bruxelles, le Pietre Vive di Carmine Carlo Maffei hanno sfidato le distanze estraendo la memoria dall'oblio secolare di un non tempo, di un non spazio e di un non luogo. Questo avamposto dell'Appennino Meridionale, celebre per i Riti ed i misteri, i più ancestrali segreti fissati alle rocce del borgo antico di Guardia Sanframondi, città natale dell'artista e sede della galleria studio 'Pietre Vive', si svelano all'Artista al cui tocco anche i sassi si fanno linguaggio. Energico, duro e dirompente quanto malinconico, delicato ed accorato nel suo avvitarsi alle cose, agli ulivi ed alle vigne assorbenti i colori di intensi tramonti.

Il generoso grembo guardiese accoglie e custodisce le radici umane e culturali di un uomo che ha affidato la propria comunicazione a toni schivi e asciutti, ma densi e decisi nelle tele dai colori prepotenti e nelle ruvide sculture. Così quel tempo che sembrava essersi fermato fra queste case baciate dai tramonti e fra i pampini digradanti verso valle, in un trionfo di verdi, di rossi, gialli e di marroni, si esprime nel pulsante talento di Maffei che alimenta le proprie inesaurite curiosità attingendo alla Natura e trasformandola in un affaccio del cuore e della testa su una umanità dolente e dimessa e sconfitta, ma in grado, ancora, di esprimere emozioni vitali.

L'impatto è forte: arriva immediato e rivela increspati ricordi di colori dell'artista che si sposa nell'amore e nella morte, in gioco eterno e definitivo, Thanatos e Athanatos, in un'ansia di eredità ineffabile cercata, inseguita, ricorsa e inchiodata a geometriche etiche composte e scomposte, scontate, verificate. E' il linguaggio dell'etica che trasforma la religione in religiosità: una mistica prepotente che srotola le proprie certezze dalle evanescenza delle percezioni alla realtà della sofferenza.

Le tele sono come il sorriso di Carmine Maffei, ironico e malinconico, e il suo senso è dietro e a pochi e dato coglierne le più tenui sfumature, estraendole dalla forza del messaggio tutto a rivelarsi.

Nel suo caleidoscopio di luci ed ombre, l'Artista pone poche parole ed essenziali: le attese a domande che, irrisolte campeggiano sulla complessità dell'esistenza; sulle contaminazioni dell'esistenza; sull'approdo dell'esistenza, fra i simboli, allegorie, e grovigli di ambiguità volute ad esaltare dalla padronanza cromatica che trasforma la manualità in Arte e l'Arte in movimento, relazione tesa al ritorno alle origini. Le origini della vita; le origini dell'amore; le origini del dolore; le origini della morte; le origini comunque simbiotiche al brivido di una speranza irriducibile ed egemone, nel suo ondulare verso onde di poesia. Così il fluir del tempo trascina e trasporta la staticità in dinamismo filtrato dallo stupore del rumore: il rumore della pioggia battente ed incessante; il rumore delle pur immobili pietre; il rumore della goccia dopo goccia, che Carmine Carlo Maffei coglie nella resa della caduta.

Per maggiori info: https://www.facebook.com/Galleria-Studio-Pietre-Vive-1594302157480266/

THOMAS NEALE

(Santa Barbara, California USA)

Per maggiori info: http://www.thomasnealestudio.com/

CLARE GALLOWAY

(Scozia, UK)

Per maggiori info:https://claregalloway.com/

https://it-it.facebook.com/claregallowayartist/

Attachments:
Download this file (5. Artist.pdf)ARTISTS[ ]329 Kb

guardiaturismo

InfoRiti2017

banner

OperazioneTrasparenza