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PADRE MARZIO PICCIRILLI

(Guardia Sanframondi 1598-1656)

Fondatore della Confederazione dell'Oratorio di San Filippo Neri di Guardia Sanframondi. Alla sua memoria è intitolato l'Oratorio della Parrocchia e la strada che da Via Nazionale Fontanella porta a Piazza San Filippo, antistante la Basilica Santuario dell'Assunta.

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Marzio Piccirilli nasce a Guardia Sanframondi nel 1598, durante il dominio feudale di Marzio Carafa, duca di Maddaloni, da Lucantonio e da Giulia Guido. All'età di 12 anni perse il padre e decise di darsi allo stato ecclesiastico. Indossato l'abito chiericale, si recò a Napoli e studiò nell'Università di questa città, addottorandosi in diritto civile e canonico. La laurea lo portò, successivamente bel 1623, prima a Marsico Nuovo e poi a Roma dove fu accolto dai Padri Filippini. Prete fresco di 27 anni, padre Marzio ritornò a Guardia nel 1625 con il titolo di Arciprete, dopo la rinuncia del suo predecessore Bartolomeo Piccinini. Sin dall'inizio Padre Marzio aveva pensato di fondare a Guardia una Congregazione di Sacerdoti e finalmente, dopo aver portato l'idea all'attenzione del Vescovo Mons. Sigismondo Gambacorta, il 30 giugno del 1638 fu fondata la Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri. Il 17 Agosto 1655 il Papa Alessandro VII con la Bolla 'Sub Plumbo' univa in perpetuo la Parrocchia Santa Maria Assunta di Guardia Sanframondi alla Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri. Il 16 Maggio 1656, i Padri genuflessi fecero il giuramento ed elessero il P. Marzio Preposito e Curato in perpetuo. Nello stesso anno, la peste introdotta a Napoli, si diffuse anche a Guardia ed i Padri, in primis P. Marzio, accorrevano dai malati per confortarli. Colpito anch'egli dalla peste, all'aurora del 30 Agosto del 1656, P. Marzio morì all'età di 58 anni.

FABIO GOLINO DE VESPASIANO

(Guardia Sanframondi ?- Napoli 1639)

Avvocato del Foro di Napoli nel XVII secolo. Autore di un importante opera in latino intitolata 'De procuratoribus tam ad iudicia quam ad negotia'. Gli è intitolata una delle principali strade del centro storico del paese.

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Fabio Golino, figlio di Vespasiano, è nativo di Guardia Sanframondi anche se non vi sono documentazioni certe. Fu un celebre giureconsulto ed avvocato del Foro di Napoli nel XVII secolo. Fu autore di vari insigni opere giuridiche, in ciascuna delle quali egli si dichiara a Sanframondi Guardie. Fra tali opere va ricordata quella dal titolo 'De procuratoribus tam ad judicia quam ad negotia'. Morì a Napoli nel 1639.

MICHELE FOSCHINI

(Guardia Sanframondi 1711- Napoli 1770)

Pittore, Allievo di Francesco Solimena. Tra le sue opere più importanti ricordiamo: La Vergine del Carmine, San Filippo Neri e San Pasquale Baylonne, tela custodita a Nusco; Santa Maria del soccorso, tela conservata nella Chiesa di Santa Maria del Campanile di Frasso Telesino; la Trinità con l'Immacolata sovrastante l'altare maggiore della Cattedrale di Cerreto Sannita; altri dipinti e affreschi sono custoditi nelle chiese napoletane di Suor Orsola Benincasa, di San Paolo Maggiore e nel Duomo. Lavoro anche presso la Reggia di Portici e Caserta.

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Michele Foschini, di famiglia civile, nasce a Guardia Sanframondi nel 171. All'età di 11 anni fu condotto a Napoli per studiare latino, la logica e le matematiche, ma perché in lui si faceva sempre più vivo il desiderio di dedicarsi alla pittura il Piccirilli, per non creargli intoppo e senza fargli lasciare gli studi, lo affidò nel 1727, al pittore Niccolò Maria Rossi per farlo iniziare all'arte. In seguito, dietro favorevole parere del Rossi, fu ammesso nella bottega d Francesco Solimena, che allora, per la larga rinomanza che godeva, era considerato come uno dei maggiori dipintori di Napoli. Fra le varie branchie della pittura, Michele Foschini, preferì la figura e siccome nei suoi lavori si mantenne sempre castigato, le autorità competenti gli dettero, senza che avesse nessun contrassegno o divisa clericale, il titolo di abate.

Il primo quadro che gli venne commissionato fu quello che adorna uno degli altari della cattedrale di Nusco nel quale dipinse la 'Vergine del Carmine. San Filippo Neri e San Pasquale Baylonne'. Nel 1729, trovandosi a Guardia Sanframondi per motivi di famiglia, dipinse in pochi giorni, per la chiesa dei Padri Francescani un quadro ad olio 'La Porziuncola', dove rappresentava una scena della vita del poveretto di Assisi. Inoltre, nel chiostro di quel Convento, fece anche degli affreschi che ricordavano alcuni miracoli della vita di S. Francesco e di S. Antonio. Il Foschini lasciò anche sue pitture nel: Santuario dell'Immacolata di Suor Orsola Benincasa dove dipinse, in affresco, la volta e gli archi e fece ad olio per due cappelle un 'S. Andrea di Avellino' e un 'S. Michele'; Duomo di Napoli in cui è possibile notare i due quadri della cappella del Crocifisso che ricordano l'ultima straziante preghiera dell'Uomo Dio e la tela della cappella dei Caraccioli che illustra l'Annunciazione; infine altre sue opere si osservano nelle dimore reali di Portici e di Caserta. Il Foschini fu attivo almeno fino al 1770 circa anno in cui morì a Napoli. Alla sua memoria è intitolata una strada del paese.

FILIPPO MARIA GUIDI

(Guardia Sanframondi 1752 - Napoli 1837)

Matematico degli inizi del XIX secolo. Professore di matematica presso la Reale Università degli Studi di Napoli, successivamente esule a Parigi. Allo scienzieto è attribuita la traduzione del testo 'Elementi di Geometria' scritto da Adrien Marie Legendre. Alla sua memoria è intitolata la principale strada del centro storico.

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Filippo Maria Vincenzo Ferdinando Guidi, figlio e nipote di conciatore, nacque a Guardia Sanframondi il 22 Gennaio del 1752, da Andrea di Girolamo e di Aurelia Genoefa Tessitore di Filippo. Come primo maestro ebbe un sacerdote della famiglia Golino, dal quale apprese i primi principi di letteratura e scrittura. All'età di dieci anni fu condotto presso lo zio don Francesco Guidi, che faceva parte della Congregazione dei Pii Operai di Napoli, dove continuò gli studi letterari. Fu amico e collega di Nicolò Fergola e coadiuvò nell'insegnamento don Felice Sabatelli quando questi, in qualità di sostituto, occupava all'Università di Napoli la cattedra di Astronomia e Calendario Romano. Alla morte del Sabatelli (1786) la facoltà di Scienze e Matematiche diede, col consenso del Re, l'incarico dell'Astronomia al Guidi, che tenne fino al ritorno del titolar Ferdinando Messia. Nel 1789 Filippo Guidi divenne insegnante di Fisica e Matematica nella scuola dell'Ospedale degl'Incurabili, e nel1791 fu scelto per impartire l'insegnamento delle stesse materie nella R. Accademia di Marina. Allontanato dall'incarico per i suoi accesi ideali di libertà, nel 1799, fu incarcerato e poi mandato in esilio a Marsiglia. Successivamente, venuto a conoscenza della residenza del fratello Sebastiano, partì per Lione dove chiese ed ottenne l'insegnamento della Fisica e della Matematica presso la Scuola Centrale di Tournon e in seguito sposò Maddalena Lacroix, sorella del celebre matematico. Al principio del 1808 Filippo Guidi fece ritorno al paese nativo e , tornando all'insegnamento, istituì un Liceo che lasciò nel 1813 per tornare all'insegnamento universitario a Napoli. Nominato nel 1816 Professore di Analisi Elementare, nel biennio 1834-1835 ricoprì, per Real Decreto di Ferdinando II, la carica di Rettore dell'Università degli Studi. Morì di colera, in Napoli, il 13 giugno 1837. In suo onore nel 1875, gli Amministratori di Guardia, cambiarono la denominazione di Via Piazza Antica in quella di Via Filippo Maria Guidi e nel 1936 vollero attribuirgli ancora un omaggio e murarono una lapide sull'abitazione in cui nacque.

SEBASTIANO GUIDI

(Guardia Sanframondi 1767 - Lione 1863)

Uno dei padri dell'omeopatia in Italia e Francia. Fratello di Filippo Maria, fu ispettore presso l'Università di Francia a Parigi. A Sebastiano Guidi è intitolata una piazza del paese.

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Sebastiano Maria Guidi, fratello di Filippo, nacque a Guardia Sanframondi il 13 gennaio 1767. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1778, si trasferì a Napoli presso il Fratello il quale penso alla sua educazione insegnandogli, in particolar modo, le scienze fisiche e matematiche. Nel 1799 manifestò in modo estremamente aperto le sue idee liberali e per non cadere nelle mani della polizia borbonica fu costretto ad espatriare. Si recò prima a Tolone e poi a Lione, dove per guadagnarsi da vivere fu costretto a svolgere vari ruoli, in cui dimostrò di possedere versatilità e cultura enciclopedica. Fu prima Aiutante di cattedra di Chimica e poi, in seguito a concorso, Docente di Chimica e poi ancora di Filosofia, di Matematica, di Letterature e di Diritto. Nel 1802 Sebastiano sposò a Lione Lucrezia Scjon la quale, malata di tubercolosi, fu condotta a Napoli per essere sottoposta alle cure del dottore Francesco Romani medico omeopatico. Alla fine del 1829 Sebastiano, il quale aveva imparato il metodo terapeutico di Samuele Hahnemann, ritornò in Francia e si dette a diffondere la nuova scienza omeopatica. Quando ciò avvenne, la Società Medica di Lione, si scagliò sia contro il Guidi che contro i più accaniti seguaci. Dal contro, invece, la Società Omeopatica Gallicana, a titolo di duratura riconoscenza, fece coniare una medaglia d'oro proprio per lui. Morì a Lione nel 1863, ma gli abitanti di guardia non lo hanno dimenticato ed a lui hanno intitolato una piazza nonché la Scuola Media Statale del paese.

FILIPPO DE BLASIO

(Guardia Sanframondi 1820 - Napoli 1878)

Giurista. All'epoca fra i legali più noti di Napoli, durante la Lungotenenza di Garibaldi delle Province Meridionali, il generale Cialdini lo nominò prima Direttore del Dipartimento di Grazia e Giustizia a Napoli (settembre 1860) quindi Prefetto di Polizia di Napoli (novembre 1860) e in seguito (luglio 1861), in sostituione si Silvio Spaventa, Segretario Generale del Ministero dell'Interno e Polizia a Napoli. Fu anche Segretario Generale nel Dicastero di Grazia e Giustizia di Torino e quindi deputato nel collegio di Montesarchio.

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Filippo De Blasio nacque il 30 aprile 1820 a Guardia Sanframondi da Geremia e Di Meola Angela. Da giovane studiò nel colleggio di Maddaloni e successivamente a Napoli dove fu allievo di Luigi Palmieri, di Pasquale Galluppi e di Basilio Puoti. Dopo i rivolgimenti politici del 1848, Filippo De Blasio, sapientemente inizio a dare lezioni di diritto ottenendo la prima cattedra. Il governo borbonico, di fronte a tale successo, ebbe paura ed ordinò la chiusura della scuola; fu così che, Filippo De Blasio, abbandono la cattedra e si diede al foro. Emergendo anche in tale campo fu scelto, fin da subito, a coprire incarichi politici molto delicati. il 7 settembre fece parte della commissione che invitò Garibaldi a venire a Napoli ed appena costituito il governo della Dittatura fu nominato Segretario Generale del Ministero di Grazia e Giustizia dove fu nominato Prefetto di Polizia.

Il 21 luglio 1861, fu chiamato dal Cialdini, quarto Luogotenente, a succedere a Silvio Spaventa, nella carica di Segretario Generale del dicastero dell'Interno e Polizia. Quale Ministero, il De Blasio espletò il suo dovere con grande dignità e coraggio civile. Dopo la Luogotenenza, eletto a Napoli deputato del collegio di Montecalvario, fu nominato a Torino segretario generale di Grazia e Giustizia nel Ministero Cavour, ed ebbe l'incarico di compilare, con altri due giureconsulti, di Genova e Milano, il Codice Civile Italiano. Morì a Napoli il 3 Ottobre 1878 e fu sepolto a Poggioreale.

ABELE DE BLASIO

(Guardia Sanframondi 1858 - Napoli 1945)

Antropologo, compì accurati studi nei quali mise in relazione le caratteristiche psicologiche e sociali di varie popolazioni e categorie di persone con la forma del loro cranio.

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Abele De Blasio nasce a Guardia il 5 Settembre del 1858, da Raffaele e da Nicolina Marotta. Compiuti gli studi umanistici, tra il seminario vescovile di Cerreto Sannita e l'Istituto Marciano Maglione in Maddaloni passò all'Università di Napoli, ove, oltre a laurearsi in Medicina e Chirurgia, conseguì la laurea in Chimica e in Scienze Naturali. Nel 1892 fondò a Napoli, presso gli Uffici della Questura, il primo 'Ufficio Antropometrico d'Italia', apportando notevoli miglioramenti ai metodi di misura, allora in uso, ma in special modo a quello di Bertillon. Costruì, perciò, un nuovo 'Antropometro', apparecchio che si dimostrò subito molto più utile di quelli fino ad allora esistenti, in quanto, oltre a dare le misure esatte della statura, permetteva di rilevare i dati relativi alla taglia della parte superiore del corpo e, contemporaneamente, anche la grande apertura delle bracciae la lunghezza dell'avambraccio sinistro. Ed appunto per questi particolari reuisiti venne usato in diversi Istituti di Antropologia.

Nel 1900 conseguì, per titoli, la libera docenza in Antropologia generale e, dopo due anni, ottenne la 'prima maturità' al concorso per la cattedra della stessa disciplina presso l'Università di Padova, prima, e presso quella di Firenze, poi.

Nel 1904 ottenne l'incarico di Antropologia generale presso l'Università di Napoli e l'anno successivo istituì, insieme ad altri colleghi ed amici, la Scuola pedagogica per i direttori didattici dove tenne lìinsegnamento di antropologia Pedagogica fino all'abolizione della scuola che avvenne nel 1924.

Per due anni , fu professore di Etnologia presso l'Istituto Orientale di Napoli e, sin dal 1909, tenne dei Corsi di 'Ortofrenia' ai medici ed agli insegnanti. Morì a Napoli il 5 aprile 1945, ed il 31 ottobre 1949 la Sua salma fu traslata nel cimitero di Guardia Sanframondi.

LUIGI MARIA FOSCHINI

(Guardia Sanframondi 1867 - Guardia Sanframondi 1943)

Noto forenze, ricoprì la carica di senatore del Regno d'Italia. Fu, inoltre, Consigliere provinciale di Benevento (1892-1914) nonchè Presidente del Consiglio Provinciale di Benevento (1914-1923). Ricoprì ancora la carica di membro del Consiglio di Amministrazione del Banco di Napoli (1912-1914) e di quello della Società del Risanamento (1915-1924)

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Luigi Maria Foschini nacque a Guardia Sanframondi il 7 agosto1867 da Carlo foschini e da Giuseppina Piccirilli, entrambi appartenenti ad antiche famiglie guardiesi. Fu discepolo di Luigi Simeoni dal 1890-92. Nel 1901 fu componente del comitato Laico contro il divorzio, presieduto dal Senatore De Siervo. Nel 1896, con Porzio, Sandulli ed altri colleghi, fu collaboratore della 'domenica Giudiziaria' di Alberto Geremicca.

Politicamente, il foschini, fu fedele seguace del Nicotera e di tutti i maggiori espondenti della sinistra storica, e giovanissimo si fece notare come valente oratore nelle turbolenti assemblee dell'Associazione Unitaria Liberale. Nella provincia di Benevento sostenne aspre lotte politiche. Qui, giovane ancora, fu Consigliere provinciale (1892-1914) e Presidente del Consiglio provinciale ( 1914-1923). Fu Deputato al Parlamento dal 1924 al 1925 e, con trenta suioi colleghi, passò nelle file del fascismo iscrivendosi al partito. Durante il regime fascista fece parte della commissione Legislativa affari Interni e della Giustizia e fece parte della Commissione per la Revisione dei Codici Penale e di Procedura Civile. Nel Campo penale, quale avvocato, il foschini fu sempre in prima linea e con i maggiori. Alla sua grande cultura storica ed anaddotica, accoppiava un intelletto critico, per cui le difese che assunse furono sempre materiale d'idee.

Nel settembre del 1933, in un incidente automobilistico, riportò una grave lesione che lentamente lo portò ad essere immobile su una sedia; fu costretto, pertanto, ad allontanarsi quasi completamente dalla vita politica e dalla professione.

Tuttavia, per i suoi alti meriti, Mussolini, il 20 ottobre 1939, lo nominò Senatore del Regno. Dal 23 gennaio 1940 al 5 agosto del 1943 fece parte della Commisione degli Affari Interni e della Giustizia del Senato. Morì a Guardia Sanframondi il 14 agosto 1943.

CARLO TESSITORE

(Guardia Sanframondi 1896 - Congo 1939)

Diplomatosi in igiene tropicale presso l'Università di Anversa partì per il Congo ove esercitò per vari anni la sua professione di tropicalista.

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Carlo Tessitore nasce a Guardia nel 1896. Divenuto medico si traferisce nel Congo belga per esercitarvi l'attività per vari anni. Descisse,così, dettagliatamente le malattie esotiche e tropicali su varie riviste scientifiche. Nel giugno del 1935 gli fu conferito, con decreto del Presidente della Repubblica, la Croce di Cavaliere dell'Ordine della Stella Nera. Morì in Congo nel 1939 a causa ella febbre gialla contratta nell'esercizio delle sue funzioni. Abele De Blasio, nell'elogio funebre, scrisse:'Egli fu un cultore esimio della scienza, amante della Patria,apostolo sereno delle sofferenze umane, eroico soldato dell'idea; ma sopratutto operoso credente in Dio'.

PASCASIO PARENTE

(Guardia Sanframondi 1897 - Guardia Sanframondi 1979)

Avvocato penalista, podestà di Guardia Sanframondi dal 16.11.1934 al 18.12.1940. Durante la Prima Guerra Mondiale prestò servizio come Ufficiale dei Bersaglieri, mentre durante il secondo conflitto fu aggregato al Servizio Informazione Segreto Militare e fu anche giudice Istruttore presso il Tribunale Militare di Lecce. Per oltre 30 anni è stato il corrispondente da guardia sanframondi per il quotidiano il Mattino ed è stato tra i fondatori del quindicinnale sannita Messaggio d'Oggi.

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Pascasio Parente nasce a Guardia Sanframondi nel 1897. Dalla comunità Guardiese viene ricordato non solo per la sua intensa vita politica e militare ma anche per la sua collezione entoologica. Tale collezione ereditata dalla Sig.ra Diana Marotta e i figli Giuseppe, Fulvio e Sergio, fu donata nel 1990 al Comune di Guardia Sanframondi.

La collezione è costituita da 58 bacheche; di esse 46 contengono Lepidotteri, 11 contengono prevalentemente Coleotteri e Insetti Vari, una soltnto non è di contenuto entomologico in quanto contiene dei Rettili. Messa insieme, nell'arco di quasi tutto il XX secolo, con esemplari provenienti da tutti i Continenti, ed è stata affidata al nostro intervento di restauro e classificazione nell'anno 2000. Ad oggi, la collezione, dopo aver subito un'ulteriore fase di restauro è stata spostata presso i locali di un immobile comunale sito in Via Pietralata, in cui ad essa è stata anche dedcata una sala multimediale.

GOFFEDRO COPPOLA

(Guardia Sanframondi 1898 - Dongo 1945)

Filologo, Saggista, Politico, Professore Universitario, Rettore dell'Università di Bologna, fucilato a Dongo con Mussolini ed altri gerarchi.

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Goffredo Coppola nasce a Guardia Sanframondi nel 1898 da Pietro e Maria Ricca. Tra Guardia Sanframondi e Benevento compì gli studi elementari e medi distinguendosi per intelligenza arguta e fine e per il dolce carattere. Seguendo la sua vocazione per il mondo classico, che già si era delineata in lui durante i corsi liceali, si iscrisse nella Facoltà di Lettere dell'Università di Napoli. Nel 1917, chiamato alle armi, partecipò da ufficiale di fanteria alla guerra; la sua permanenza al fronte si svolse fra due esperienze altrettanto gradiose, quella della disfatta di Caporetto e quella della vittoria di Vittorio Veneto. Congedato ritornò agli studi, avendo la ventura di trovare a Napoli un grande maestro in Alessandro Olivieri, figura austera di studioso e di insegnante. Sotto la sua guida egli si dedicò alla filosofia classica e in particolar modo alla letteratura greca. Dopo la laurea, si trasferì a Firenze, per compiervi un corso di perfezionamento, e a Firenze, dove a lungo dimorò, trovò il proprio ambiente spirituale e compì la propria formazione tecnica e culturale.

Conseguita la libera docenza in Letteratura Greca nel 1927, vinse nel 1931 il concorso per la medesima disciplina nell'università di Cagliari e dal 1 dicembre di quell'anno entrò nell'insegamento universitari. Qui ebbe carriera splendida e da Cagliari fu poi chiamato all'Università di Bologna nel 1934. Nel 1945 fu nominato Rettore e in tale carica, egli dimostrò un equilibrio ed una serenità che non saranno presto dimenticati.

Oltre ad essere filologo di rara perizia, Goffredo Coppola, fu scrittore brillante ed efficace. Innumerevoli saggi ed articoli testimoniano, infatti, la sua feconda operatività perfezionata nella frequente collaborazione alla terza pagina di grandi quotidiani quali: 'Il Resto del Carlino', 'Il Popolo d'Italia' ed il 'Corriere della Sera'. Di quest'ultimo fu dal 1943 al 1945 Redattore.

Goffredo Coppola aderì al Fascismo e concepì la politica soltanto come il servizio totale ad una fede, ad un'idea. Tale pensiero lo portò, durante la seconda guerra mondiale, ad arruolarsi come volontario partecipando alla campagna di Russia. Occupandosi esclusivamente dei suoi studi prediletti, fino al 25 luglio del 1943, il Coppola fu ingiustamente arrestato e costretto a 45 giorni di detenzione.

Dopo la liberazione di Mussolini e la costituzione della Repubblica Sociale, Coppola incontrò per la prima volta il Duce alla Rocca delle Carminate. Da tale momento, il suo impegno politico divenne primario; fu infatti, prima prorettore e poi Rettore dell'Università di Bologna (dal 18 dicembre del 1943) e ancora presidente dell'Istituto Nazionale di Cultura Fascista ( dal 1 marzo1944, succedendo al Filosofo Giovanni Gentile, da poco assassinato dai GAP partigiani). Da questo momento Goffredo Coppola ritenne che il suo destino non potesse andar disgiunto da quello di Mussolini, per cui volontariamente volle seguirlo fino ad arrivare a Dongo. Qui, venne fucilato dai partigiani ed il suo corpo esposto sul Piazzale Loreto a Milano.

Sepolto assieme a vari gerarchi al Campo 16 del Cimitero Maggiore di Milano, venne esumato il 26 luglio del 1951 ed il 30 luglio i suoi resti vennero traslati al Cimitero della Certosa di Bologna cità ove vise gran parte della sua vita.

ALFREDO PARENTE

(Guardia Sanframondi 1905 - Napoli 1985)

Fratello minore di Pascasio, fu bibliotecaio, filosofo, scrittore, critico musicale e letterario. Intimo amico di Benedetto Croce, fondatore della Rivista di Studi Crociani. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale partecipò come partigiano alle Quattro giornate di Napoli. Dopo la guerra fu giornalista per le principali testate del capoluogo campano e corripondente per altri giornali nazionali: 'Il Mattino', 'Roma', 'Il Giornale', 'Il Messaggero', 'Il Risorgimento liberale' e 'Il Gazzettino'.

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Alfredo Parente nacque a Guardia Sanframondi nel 1905, dopo gli studi elementari e medie si laureò in Filosofia e a 22 ani divenne titolare di una cattedra ai licei. Lasciato l'insegnamento divenne Ispettore per la Soprintendenza in Campania. Successivamente ebbe l'incarico proma di bibliotecaio poi di direttore della 'Società di Storia Patria' di Napoli presso la quale lavorò per circa cinquant'anni. Parente fu fra i protagonisti della rinascita degli studi musicali in Italia. Collaborò come critico musicale insieme a Luigi Ronga e Guido Pannain alla importante e innovativa rivista 'Rassegna musicale'. Con i due critici, ispirandosi all'estetica crociana, influenzò il dibattito culturale in ambito musicale. Collaborò, inoltre, per quasi quarant'anni con diverse riviste tematiche, fra le quali 'La Scala', 'Rivista d'opera'. Negli stessi anni fu critico militante de 'Il Mattino' di Napoli. Fu, inoltre, collaboratore del Teatro San Carlo e del 'Maggio Musicale Fiorentino'. Acquisì fama con il libro ' La musica e le arti: problemi di estetica' del 1936 e poi con ' Castità della musica'.

Nel 1943 fu fra i fondatori del rinato Partito Liberale Italiano. nel 1944 fondò il settimanale 'La Libertà'. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale partecipò come partigiano alle Quattro giornate di Napoli. Dopo la guerra fu giornalista per le principali testate del capoluogo campano e corripondente per altri giornali nazionali: 'Il Mattino', 'Roma', 'Il Messaggero', 'Il Risorgimento liberale' e ' Il Gazzettino'. Alfredo Parente fu una personalità poliedrica. Oltre che filosofo, critico musicale, politico impegnato, svolse anche una lunga attività di pittore e scultore. Famosa è la scultura bronzea raffigurante un Croce severo e corrucciato (il Croce del periodo antifascista) che è custodita al Museo di San Martino di Napoli.

Autore di numerosi saggi, dal 1964 al 1984 diresse la Rivista di studi crociani da lui fondata, che raccolse attorno a sè studiosi di fama mondiale e giovani ricercatori. Per vent'anni la rivista svolse una funzione fondamentale, sia nell'ambito della diffusione del pensiero crociano sia nell'elaborazione di ricerche originali e innovative. Oltre ad una nutrita schiera di filosofi, fra i quali si possono ricordare Raffaello Franchini, Manlio Ciardo, Adelchi Attisani, Vittorio Enzo Alfieri, collaborarono critici, storici e letterati, come Carlo Ludovico Ragghianti, Bruno ZEvi, e tanti altri. Dal 1947 tenne la cattedra di Filosofia e Metodologia presso l'Istituto Italiano per gli Studi Storici fondato in quell'anno da Benedetto Croce. Morì a Napoli nell'aprile del 1985.

FRANCESCO LABAGNARA

(Guardia Sanframondi 1905 - Guardia Sanframondi 1994)

Apprezzato artista e decoratore, frequentò l'Accademia delle Belle Arti di Parigi, dove espose i suoi quadri in diverse gallerie. Intesa è stata la sua attività artistica che lo ha visto protagonista in Svizzera, Belgio, Portogallo, Sud America. A Madrid fu chiamato per il ritratto del piccolo Juan Carlos, l'attuale Re di Spagna.

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